White Window
Una delle cose più intelligenti che abbia mai visto



” Mi vuò fa ascì scem ? “


Ora che visto.

Ora che ho visto 20 anni bruciare
giorno per giorno quasi immortale
sento il mio corpo la mente ben fatta
niente confini niente illusioni

Giorni di luce i miei primi 20 anni
toccato e baciato sui piedi e le mani
Scritto canzoni perso il mio nome
gli occhi la bocca la mia vera voce
Suoni e parole che non servono a niente
Difficile dire aprire la mente

Poi all’improvviso paura del vuoto
Fausto in delirio Fausto in un sogno
Notti disconnesse tutto è irreale
le strade si allargano e il cielo scompare
Suoni privati pensieri esclusivi
i sensi perduti davanti al computer

Macchine di guerra agenti segreti
ti rubano i giorni l’amore la vita
Strano l’amore quando viene davvero
offeso e umiliato fin quando non muore

Non puoi dormire soltanto sognare
erba che brucia questo fa bene
Fuori da tutto fuori per sempre
grande illusione la terra dei morti

Ora che ho visto il tempo tornare
Non con gli occhi non con il cuore.

Fausto Rossi


Via, via.

A novantacinque anni non sei un suicida,

sei sazio.




La ‘oaola ‘o la ‘annuccia ‘orta ‘orta.




L’onda sulla sponda fa schiuma 
si sfuma 
e’ inutile buttare acqua sul fuoco come a Cuma 
sole e’ oro e argento e’ luna 
e il Vesuvio sulla costa fuma 
e il vento porta zolfo e aroma 
il golfo ispira il poema di una sirena 
protagonista di questa odissea 
mi diede le note come dote 
con gli occhi come la notte 
pelle come latte 
mare come letto 
ti canto questo sonetto che tratta di un ritratto fatto ad una dea 
mi devi credere 
Partenope e’ piu’ bella di Venere 
e se e’ una bugia bruciatemi perche’ niente e’ piu’ fertile della cenere 
non muore questa etnia e questo gene 
e quello che mi scorre nelle vene 
se poi muoio 
si mischia terra e sangue 
come il posto dal quale provengo 
dove si miscela il magma con il fango 
e quello che abbiamo e’ il rango 
e se non lo vedi…scava 
tesori nel cuore come le stive sotto le navi 
se vuoi capire Napoli eccoti le chiavi in mano e se entri 
e’ inferno e paradiso sacro e profano lotta tra Abele e Caino 
chi fa i voti ai santi e chi ancora dom anda alla Sibilla sorte e destino 
cultura greco-latina nella confusione tra fasti e fatti nefasti 
questa gente mista 
esalta gesta, pasta, casta e dinastia 
filosofia e poesia 
basta un’idea 
e Napoli distrugge e crea. 

ODISSEA… 

Ne ho visti di posti giusti ma mai nessuno come questo 
ne ho conosciuto artisti ai quali e’ bastato inchiostro per descrivere questa citta’ 
per farlo ci devi vivere 
solo se le vedi, credi a queste meraviglie 
il sole che corre per corridori di terra 
urla e casino neanche ci fosse la guerra 
lazzari e scugnizzi fuori a questi palazzi 
arazzi dentro e panni stesi di un’altra razza fanno da bandiere all’esterno 
ammira i tesori del passato 
il rigattiere possiede un gioiello e non lo sa 
se lo e’ dimenticato 
percio’ adesso apri gli occhi 
dimmelo tu specchio delle mie brame 
qual’e’ la piu’ bella di questo reame 
Napoli oggi, Palepoli ieri 
qua l’aria profuma di storia 
e che piacere tra questi quartieri 
se senti le sfumature del dialetto 
capisci questa terra con quanta gente ha fatto l’amore 
quindi mi metto di notte con una stilo e dipingo il profilo di questo confetto che affanna 
e da quest’onde che bagnano le sponde 
e dalla schiuma si crea 
un altro poema come questa ODISSEA. 

Accetta le gioie e pure le pene 
questa e’ la scena 
fattene un’idea 
ha la nomea 
questo posto e’ un’Odissea 
bene o male 
verita’ e bugie 
va cosi’ come deve andare 
questa e’ la filosofia


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… nel cercarti quando è tardi, quando tu non ci sei.




Mi venissero in mente le parole di una volta.


“Loooooooooock” 

Dedicato a tutti quelli che provano a bruciarti un finale, un finale qualsiasi, anche quello della Mummia 3.

“Loooooooooock” 

Dedicato a tutti quelli che provano a bruciarti un finale, un finale qualsiasi, anche quello della Mummia 3.


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ItaliAmoretuo

1966 le regie le firmava Dino Risi, i film li interpretava Totò e alla camera dei deputati c’era Pertini. 
2010 le regie le firma Neri Parenti, i film li interpreta Massimo Boldi e alla camera dei deputati siede Berlusconi. 
L’ Italia non è come il suo vino.


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